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	<title>HC Feltreghiaccio Junior</title>
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		<title>RITIRO PRE CAMPIONATO CON L&#8217;U18 DEL PERGINE</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 21:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settore giovanile]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato raggiunto ieri un accordo di collaborazione con l’H.C. Pergine. Le difficoltà in cui grava il settore dell’hockey giovanile impone di dialogare costantemente con tutte le realtà italiane. Appare scontato quindi che i rapporti di cooperazione privilegiata debbano avvenire prima tra soggetti vicini geograficamente e affini per problematiche e modi di intendere il futuro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato raggiunto ieri un accordo di collaborazione con l’H.C. Pergine. Le difficoltà in cui grava il settore dell’hockey giovanile impone di dialogare costantemente con tutte le realtà italiane. Appare scontato quindi che i rapporti di cooperazione privilegiata debbano avvenire prima tra soggetti vicini geograficamente e affini per problematiche e modi di intendere il futuro agonistico delle loro giovani leve. L’accordo si concretizzerà nella partecipazione al campionato U. 18, nelle file del Pergine, di alcuni nostri atleti classe ’97-’98. Non si tratta però solo di una banale ospitalità offerta ad atleti privi temporaneamente di una squadra. L’intenzione è quella di porre delle basi di collaborazione a più ampio raggio, trovando delle sinergie ed economie di scala, nella conduzione delle varie squadre, con vantaggio reciproco.<span id="more-1198"></span><br />
Per i nostri ragazzi ’97 e per i ’98 che, pur impegnati nel campionato U.16, intendono mettersi in mostra compiendo un’importante esperienza di crescita hckeyistica, le porte sono aperte. I modi e le forme dell’accordo saranno resi noti dal rappresentante della categoria Roberto Dall’Agnol.<br />
Sulla base di queste considerazioni i nostri ragazzi classe ’97 e ’98 sono invitati a partecipare al ritiro precampionato della formazione U.18 del Pergine che avrà luogo a Pinè nel periodo 25-31 agosto pp.vv.<br />
Il ritiro avrà modalità di svolgimento analoghe ad un camp e si articola in allenamenti sul ghiaccio e a secco sotto la guida dell’allenatore e dello staff tecnico del Pergine. Potranno partecipare, fino al raggiungimento del numero massimo di atleti previsto, tutti i nostri ragazzi, indipendentemente dalla volontà di mettersi in gioco nel campionato U.18.<br />
Il costo dell’ iniziativa è di € 320 omnicomprensivo per partecipante. Gli atleti saranno ospitati presso l’albergo Villa Anita. E’ contemplata anche la possibilità del rientro a casa  o di provvedere autonomamente all’alloggio.<br />
Le adesioni dovranno pervenire entro il 10 giugno. Gli interessati sono invitati a contattare Roberto. LP</p>
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		<title>SI PARTE CON LA PREPARAZIONE ATLETICA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 12:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ finita la pacchia pigroni! Se vogliamo praticare l’hockey dobbiamo essere degli atleti!
A partire da domani, martedì 14 maggio (anche i patroni ci benedicono), incomincia la nostra marcia di avvicinamento ai campionati.
Milos ha inteso mettere mano sull’aspetto su cui siamo più carenti: la condizione fisica.
Ogni martedì e giovedì nell’area di Pra del Moro saranno svolte [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Schermata-2013-05-13-alle-14.22.18.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1193" style="border: 15px solid black;" alt="Schermata 2013-05-13 alle 14.22.18" src="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Schermata-2013-05-13-alle-14.22.18-300x205.png" width="300" height="205" /></a>E’ finita la pacchia pigroni! Se vogliamo praticare l’hockey dobbiamo essere degli atleti!<br />
A partire da domani, martedì 14 maggio (anche i patroni ci benedicono), incomincia la nostra marcia di avvicinamento ai campionati.<br />
Milos ha inteso mettere mano sull’aspetto su cui siamo più carenti: la condizione fisica.<br />
Ogni martedì e giovedì nell’area di Pra del Moro saranno svolte due sessioni di allenamento. La prima avrà luogo dalle ore 17 00’ alle 18 30’ e sarà riservata ad atleti-e classe 2001-2000 (sono ben accetti anche ragazzi 2002  molto motivati). Seguirà dalle 18 30’ alle 20 00’ l’allenamento delle classi 1999-1997 (potranno partecipare eventuali atleti di età superiore).<br />
L’allenamento sarà curato direttamente da Milos e sarà svolto con attenzione e meticolosità.<br />
Trattandosi di un’attività supplementare è richiesta una sia pur minima compartecipazione di 30€ omnicomprensivi, da consegnare preventivamente all’accompagnatore dell’under di appartenenza.<br />
L’attività andrà avanti fino a tutto giugno e riprenderà in prossimità della stagione su ghiaccio. Qualora, come auspichiamo, le adesioni fossero numerose potrà essere svolta per tutta l’estate.<br />
Vi aspettiamo muniti di scarpe da ginnastica e pantaloncini. LP</p>
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		<title>PRANZO DI FINE STAGIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 20:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
Vi comunichiamo che nella giornata di domenica 19 maggio si terrà la consueta Festa di fine stagione.
Quest’anno, per cambiare, ci troveremo a Farra di Mel, tra Mel e Trichiana, nell’area gestita dal CRAL Farrese, in prossimità del torrente Ardo.
La zona offrirà vasti spazi per giocare e divertirsi con tendoni fissi per l’eventuale troppo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Simpson_Picnic_Wallpaper_o1nqv.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1187" style="border: 10px solid black;" alt="Simpson_Picnic_Wallpaper_o1nqv" src="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Simpson_Picnic_Wallpaper_o1nqv-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Ciao a tutti,<br />
Vi comunichiamo che nella giornata di domenica 19 maggio si terrà la consueta Festa di fine stagione.</p>
<p>Quest’anno, per cambiare, ci troveremo a Farra di Mel, tra Mel e Trichiana, nell’area gestita dal CRAL Farrese, in prossimità del torrente Ardo.<br />
La zona offrirà vasti spazi per giocare e divertirsi con tendoni fissi per l’eventuale troppo sole o maltempo.</p>
<p>Come sempre, il fine è quello di trovarci assieme per passare una bella giornata e caricarci per la prossima stagione hockeistica.</p>
<p>Visto i tempi, per non caricare sulle casse della Società e delle famiglie ci si è organizzati in questo modo:<br />
- il pranzo prevede una pasta al ragù o bianca con il grana<br />
- il bere, vino acqua e bibite saranno a disposizione<br />
- funzionerà la spina della birra gestita dalla Serie “C”<br />
Ogni altro genere commestibile, salumi, formaggi, verdure e gli immancabili dolci che vorrete portare a seguito a completamento saranno enormemente graditi.</p>
<p>Speriamo possiate essere presenti, dalle ore 10,00-10,30, nel maggior numero possibile.</p>
<p>Un abbraccio, HCFJ</p>
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		<title>GRAZIE DI TUTTO JANEZ</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 18:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni è definitivamente ritornato nella sua Lubiana il nostro capo allenatore Janez Finzgar. 
Con lui abbiamo condiviso cinque anni della nostra storia. E’ stato un periodo lungo e importante che ci ha visto crescere sotto tutti punti di vista. A lui dobbiamo molto e, se i nostri ragazzi sono ora in grado di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><a href="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Janez-Finzgar-in-pachina.jpg"><img class="size-medium wp-image-1182 alignright" style="margin: 10px;" alt="Janez Finzgar in pachina" src="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/Janez-Finzgar-in-pachina-300x180.jpg" width="300" height="180" /></a>In questi giorni è definitivamente ritornato nella sua Lubiana il nostro capo allenatore Janez Finzgar. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Con lui abbiamo condiviso cinque anni della nostra storia. E’ stato un periodo lungo e importante che ci ha visto crescere sotto tutti punti di vista. A lui dobbiamo molto e, se i nostri ragazzi sono ora in grado di competere con tutte le formazioni italiane, grande merito è suo. Dietro un carattere apparentemente spigoloso si nasconde una persona dalle doti professionali e umane fuori dal comune che tutti abbiamo avuto modo di riconoscere e apprezzare.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Come tutte le cose di questo mondo niente è per sempre e, sia pur dopo un lungo ciclo,  le nostre strade si sono, purtroppo, dovute divedere.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">A Janez e alla sua simpatica Ivana rivolgiamo tutti un: “Grazie di cuore!” &#8211; LP</span></p>
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		<title>SCUOLA ESTIVA DI HOCKEY ALLEGHE 1-7 SETTEMBRE 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il Comitato Veneto organizza una scuola estiva di perfezionamento di hockey su ghiaccio.
La Scuola si terrà ad Alleghe presso lo Stadio del Ghiaccio e sarà articolata in un unico turno di sette giorni, riservato ad atleti iscritti su prenotazione degli interessati.
I partecipanti dovranno essere in regola col tesseramento federale 2013/2014, con la visita [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno il Comitato Veneto organizza una scuola estiva di perfezionamento di hockey su ghiaccio.<br />
La Scuola si terrà ad Alleghe presso lo Stadio del Ghiaccio e sarà articolata in un unico turno di sette giorni, riservato ad atleti iscritti su prenotazione degli interessati.<br />
I partecipanti dovranno essere in regola col tesseramento federale 2013/2014, con la visita medico sportiva.<br />
In allegato il programma della Scuola Estiva e informazioni inerenti all&#8217;iscrizione. -  <a href="http://www.feltreghiaccio.it/wp-content/uploads/scuola_estiva_alleghe_2013.pdf">scuola_estiva_alleghe_2013</a></p>
<p><a href="http://www.fisg.it/veneto/documento-dett.asp?IDDocumento=876#">Qui</a> il link al sito del comitato Veneto FISG.</p>
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		<title>5 PER MILLE</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimo soci,
come ben sapete le disposizioni fiscali attuali offrono la possibilità di destinare il cinque per mille dell’Irpef a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.
Per una piccola società come la nostra, sempre alla disperata ricerca di risorse, diventa un’opportunità da non sprecare.
Pertanto, in occasione delle imminenti scadenze fiscali, ti invito a pensare alla nostra attività e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo soci,<br />
come ben sapete le disposizioni fiscali attuali offrono la possibilità di destinare il cinque per mille dell’Irpef a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.<br />
Per una piccola società come la nostra, sempre alla disperata ricerca di risorse, diventa un’opportunità da non sprecare.<br />
Pertanto, in occasione delle imminenti scadenze fiscali, ti invito a pensare alla nostra attività e a darci la possibilità di continuare ad operare e crescere.<br />
<strong>E’ sufficiente apporre la firma nella casella relativa al sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI riportando il codice fiscale dell’ ASD Hockey Club Feltreghiaccio Junior: 00919040253.</strong><br />
Con l’occasione ricordo a tutti che sono disponibili, a chi ne fa richiesta, le dichiarazioni che attestano, ai fini della detrazione IRPEF, le spese sostenute per lo svolgimento dell’attività sportiva da parte di minori a carico.</p>
<p>IL PRESIDENTE</p>
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		<title>IL FELTREGHIACCIO JUNIOR PIANGE GINO CALLEGARI</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia della scomparsa di Gino Callegari ci ha colto impreparati e ci ha lasciato una profonda mestizia. A Gino tutti volevamo bene, era impossibile non volergliene. Per le sue doti organizzative e i risultati professionali conseguiti parlano decenni di annali hockeistici, per le sue doti umane parlano generazioni di ragazzi e atleti. Amava definirsi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia della scomparsa di Gino Callegari ci ha colto impreparati e ci ha lasciato una profonda mestizia. A Gino tutti volevamo bene, era impossibile non volergliene. Per le sue doti organizzative e i risultati professionali conseguiti parlano decenni di annali hockeistici, per le sue doti umane parlano generazioni di ragazzi e atleti. Amava definirsi il nonno di tutte le giovani leve dell’hockey veneto e, come un nonno, seguiva e coccolava con lo sguardo i suoi ragazzi durante i camps estivi, gioendo per i progressi di ognuno. Una presenza gentile e buona che riusciva a ricondurre in un ambito umano uno sport che, fin dalla più tenera età, viene ormai vissuto con toni agonistici eccessivi. Inutile dire che lascia un vuoto incolmabile in tutti gli appassionati. Rimangono comunque tutte le iniziative da lui promosse a favore dell’hockey. Rimane in tutti il ricordo del suo sorriso bonario e amichevole.<br />
L’ H.C. Feltreghiaccio Junior si unisce al dolore dei familiari e parenti e auspica che la memoria di Gino venga adeguatamente onorata con un’iniziativa agonistica a lui dedicata.</p>
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		<title>U16 &#8211; DALLA CECHIA CON FURORE</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 06:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[U16]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono appuntamenti nella vita del proprio figlio come il primo giorno di scuola, la laurea, il matrimonio e il debutto ad un torneo nella patria dell’hockey, a cui un padre non può mancare. Ai primi due, in ordine cronologico, ha già mancato e per la laurea e il matrimonio c’è ancora tempo. 
Le vicende [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ci sono appuntamenti nella vita del proprio figlio come il primo giorno di scuola, la laurea, il matrimonio e il debutto ad un torneo nella patria dell’hockey, a cui un padre non può mancare. Ai primi due, in ordine cronologico, ha già mancato e per la laurea e il matrimonio c’è ancora tempo. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Le vicende della vita mi hanno impedito di partecipare alla spedizione Feltre-Pergine a Prostejov, in terra di Moravia, e questo mi ha provocato dispiacere e sensi di colpa al punto che osservandoli partire nel giorno di giovedì mi lacrimava il cuore . Sia chiaro il mio pargolo non sembra aver sofferto per la mia assenza ed, anzi, ha sempre  benedetto la sorte che lo ha privato della mia partecipazione. Io comunque ho passato giorni di frenetiche attese al telefono per essere ragguagliato da qualche anima pia sugli esiti degli incontri. Poi ho scoperto che, nell’etere, esisteva una sorta di “tutto l’hockey minuto per minuto” che informava, in tempo reale, sull’andamento degli incontri, il tutto rigorosamente in ceco. Ho consumato il traduttore  per cercare di dare un senso alle frasi che i commentatori di turno scrivevano. <span id="more-1155"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La nostra partecipazione al torneo è stata definita “esotica” e questo la dice lunga sulla considerazione che, da quelle parti, hanno dell’hockey italiano. La nostra esotica squadra ha però fatto a pieno il suo dovere conseguendo un insperato ottavo posto, pur dovendosi confrontare con campioni dei Cechia, di Slovacchia, di Ungheria, con selezioni nazionali di Polonia e regionali  del centro Europa. Siamo riusciti a sconfiggere l’unica compagine del mondo occidentale. gli svizzeri del Davos e siamo riusciti a violare la porta dei campioni in carica della Repubblica Ceca. Non è poco, visto il livello di gioco esibito. Un mondo per noi tutti inarrivabile di cui era giusto prendere conoscenza. Tra i nostri avversari ci sono sicuramente degli atleti che fra qualche anno calcheranno i palcoscenici dell’hockey professionistico americano e un giorno potremo dire di averli incontrati.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Tutti hanno avuto modo di crescere sportivamente e di compi<span style="color: navy;">er</span>e una memorabile esperienza, lo si è compreso vedendoli scendere pieni di entusiasmo dai pulmini, pur dopo 10 ore di viaggi<span style="color: navy;">o d</span>omenica notte. Avranno qualcosa in più da raccontare e da ricordare. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Per tutto questo è giusto ringraziare Milos, Josef e anche l’organizzatore Roberto. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Bravi ai ragazzi, a quelli di Pergine, del Pontebba e naturalmente ai nostri prodi. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Chiudiamo così alla grande una stagione difficile, una stagione che ci ha comunque visto crescere. Per me rimane solo il rammarico di non essere stato presente.</span></p>
<p>LP</p>
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		</item>
		<item>
		<title>U16 &#8211; OTTIMI TERZI AL TORNEO DI VIPITENO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 07:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[U16]]></category>

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		<description><![CDATA[Passo un intero inverno a lamentarmi dei disagi e impicci che mi procura questo sport ed ora che siamo alla chiusura provo un senso di vuoto e smarrimento. Ieri sera, complice la stanchezza e qualche birra di troppo per i doverosi festeggiamenti, sono perfino arrivato a considerazioni filosofiche del tipo: la stagione hockeistica è un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Passo un intero inverno a lamentarmi dei disagi e impicci che mi procura questo sport ed ora che siamo alla chiusura provo un senso di vuoto e smarrimento. Ieri sera, complice la stanchezza e qualche birra di troppo per i doverosi festeggiamenti, sono perfino arrivato a considerazioni filosofiche del tipo: la stagione hockeistica è un paradigma della vita.</p>
<p>L’estate con i camp piena di entusiasmi ed aspettative per il futuro. Poi il campionato che ci riporta alla dura realtà, passato ad affannarsi e recriminare. Senza rendersene conto si arriva alla fine e non resta che guardare, con malinconia e qualche rimpianto, indietro ai bei momenti passati. In queste fasi si riassumono le stagioni dell’uomo.</p>
<p>Questa mattina, dopo otto ore di sonno, abbandonata ogni visione pessimistica della vita, rimane solo la soddisfazione per l’insperato terzo posto conquistato dalla spedizione mista Feltre- Pergine in quel di Vipiteno. Di questa felice missione ho, come al solito, il compito di informare gli utenti del sito.<span id="more-1146"></span></p>
<p>Per non lasciare niente al caso decido che la partenza per l’alta Val Isarco debba avvenire con congruo anticipo nel giorno di domenica, per dare modo all’atleta e, soprattutto al genitore, di prepararsi adeguatamente.</p>
<p>Durante la celebrazione della Santa Messa Pasquale, con ampi gesti a indicare l’orologio, faccio comprendere al parroco che la sintesi è una virtù. Anche il tradizionale pranzo luculliano viene sostituito da un più salutare snack. Alle 14 00’ siamo tutti in macchina, direzione Vipiteno.</p>
<p>Trascorro la notte a litigare con il piumino e alle sei decido di uscire con Fufi per una passeggiata di rilassamento. Dopo aver vagato al  buio  nei boschi con 10 gradi sotto zero per un ora e mezza chiamo Roberto per essere rassicurato sul resto della comitiva.</p>
<p>Vengo raggelato dalle sue parole: “I ragazzi del Pergine ci hanno tirato un bidone e non si sono presentati all’appuntamento. Dobbiamo giocare con il materiale a disposizione.”</p>
<p>Rendo subito partecipe della disgrazia Giacomo che ci raggiunge da Bolzano.</p>
<p>In albergo, a colazione, Alessio e Francesco mi fanno però osservare attentamente la data: 1 aprile.</p>
<p>Raggiunto il pala ghiaccio mi precipito nel container spogliatoio alla ricerca di confortanti volti di ragazzi sconosciuti. Posso tirare un sospiro di sollievo mentre osservo Giacomo passeggiare stranamente nervoso davanti al bar.</p>
<p>Con un ritardo di mezz’ora si comincia, siamo opposti all’Ingolstadt.</p>
<p>Josef, il mio consulente su questioni belliche e hockeistiche del mondo slavo e germanico, mi riferisce che si tratta di una grande città, sede dell’Audi e con un hockey club di alto livello, sono probabilmente i favoriti del girone.</p>
<p>Giochiamo benissimo sfiorando ripetutamente il vantaggio che ci viene negato solo dall’incredibile bravura del loro portiere. Finisce zero a zero ma c’è una comprensibile soddisfazione da parte di tutti.</p>
<p>Prossimi avversari sono il Bad Tolz. Consultato Wikipedia Josef apprendo trattarsi di una bella cittadina termale bavarese, potrebbe essere alla nostra portata. Passiamo subito in vantaggio con Mirco Pedrolli. Con un po’ di confusione, per la ricerca di gloria individuale, riusciamo a vincere senza affanni con un comodo 5 a 1. Per noi vanno ancora in rete Francesco De Carli, Nicola Brezzi, Matteo dall’Agnol e Francesco Pertoldi.</p>
<p>In serata ci attende una classica, ritroviamo gli “amici” del Val di Sole. Il solo nome della bella località del Trentino Occidentale è, per il nostro Matteo, come il drappo rosso per il toro. Questa volta, per fortuna, riesce ad incanalare tutta la sua esuberanza esclusivamente nell’ambito agonistico.</p>
<p>Con una tripletta riesce, da solo, a liquidare la pratica Val di Sole e siamo alle semifinali in testa al girone.</p>
<p>Il lunedì ci attendono i neo campioni d’Italia del Vipiteno, un compito improbo.</p>
<p>Alla mattina, a colazione, passo in rassegna gli sguardi dei nostri prodi alla ricerca di scintille di determinazione agonistica. Cerco gli occhi della tigre ma colgo quelli del bradipo. Come temevo, una notte passata a fare cagnara!</p>
<p>I padroni di casa non concedono sconti e vanno subito in vantaggio. A metà tempo con una bella azione individuale di Francesco De Carli pareggiamo. La gioia dura poco perché un tiro dalla distanza ospite subisce la deviazione del pattino di un difensore e spiazza il nostro portiere. Disco al centro e, ancora scossi, subiamo immediatamente il 3 a 1.</p>
<p>Nel secondo tempo il Vipiteno riesce a controllare la nostra pressione ma a sei minuti dalla fine una bella azione, tutta feltrina, finalizzata ancora da Matteo, riaccende le speranze. Ci riversiamo in attacco ma subiamo l’inevitabile e definitivo goal del 4 a 2.</p>
<p>Giusto così, ci spetta la finale per il terzo posto, ancora con l’Ingolstadt.</p>
<p>In attesa del nostro confronto assisto allo scontro tra Val di Sole e Real Torino per il quinto posto. La partite termina in parità e si va ai rigori. Vedo l’emozione dei ragazzi e l’affanno dei rispettivi genitori e in cuor mio prego perché la nostra finale non abbia questo epilogo.</p>
<p>E’ il nostro turno. I ragazzi sono stanchissimi ma determinati. Giochiamo bene, oserei dire dominiamo, ma non riusciamo  a superare quel demonio del portiere avversario. Si va ai rigori tra genitori che ripromettono di tapparsi gli occhi e altri che, un po’ per fatalismo e un po’ per scaramanzia, dicono di fronte al demonio c’è poco da fare.</p>
<p>Apprendo che i rigori sono 5, non 3, e tutto sembra congiurare contro la mia salute.</p>
<p>L’unico sereno è il nostro portiere: Roberto Merlo. Non si scompone e sembra anche contento di questa non preventivata appendice al torneo.</p>
<p>Partono gli avversari  e Robertino para. Tocca a Matteo. Tachicardia. Sudorazione fredda e calda.</p>
<p>Goal!!!!!!! Vorrei baciarlo, non potendolo fare bacio Fufi.</p>
<p>Non è finita. Si va avanti. Robertino ri para e irretisce l’avversario con la sua risata. Sbagliamo anche noi ma Robertino para nuovamente e nel pala ghiaccio risentiamo il suo ghigno. Tocca di nuovo a noi. Tiro…parato. Noooo. Tirano gli avversari……parata e risata. Ho il cuore al posto delle tonsille quando va sul disco Nicola Brezzi. Tiro ……Goal!!!!!!!!! E’ finita!!!!!!!</p>
<p>Non conosco questo ragazzo ma lo abbraccio mi ha salvato la vita. Il beffardo destino e quel burlone di Milos avevano designato quale quinto rigorista il mio Francesco. Il mio cuore non avrebbe retto all’emozione di dover assistere al tiro da parte sua del rigore decisivo.</p>
<p>Bravi tutti e grazie al Pergine.</p>
<p>Bravo: Roberto Merlo, Fabio Curto, Daniele Colombini, Leonardo Marchesini,  Mirco Pedrolli, Nicola Brezzi, Francesco De Carli, Michele Bonan, Francesco Scopel,  Riccardo De Bortoli,  Marco Da Forno, Alvise De Giacinto, Claudio Righes, Alessio Bianchi, Valentino Palonta, Riccardo Nachtigal, Matteo dall’Agnol e Francesco Pertoldi.</p>
<p>Bravo soprattutto Milos.</p>
<p>Ora ci aspetta un torneo in Repubblica Ceca contro avversari contro cui non si sono cimentate altre squadre di club italiane. Formazioni leader della Cechia e della Slovacchia, nazionali ungheresi e polacche, selezioni tedesche e svizzere il cui nome fa tremare i polsi.</p>
<p>Qualcuno potrà eccepire: “ Per trovare da perdere occoreva andare così lontano?”</p>
<p>A questi rispondo che sarà comunque una bellissima e utilissima esperienza sportiva ed umana. Così come sarà fondamentale per lo spirito di gruppo il torneo di Lubiana che Janez sta organizzando per l’U.11.  LP</p>
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		<title>U16 &#8211; L’IMPONDERABILITA’ DEGLI EVENTI E L’OCCHIO BENEVOLO DELLA PROVVIDENZA</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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Penso subito ad un brutto voto a scuola o a una indisposizione dell’amato Fufi. “No papà, è davvero grave. La [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì pomeriggio vengo raggiunto sul posto di lavoro da una telefonata del mio pargolo, in procinto di partire per la trasferta di Pieve di Cadore, che con toni concitati mi comunica: “E’ successo un fatto terribile!”<br />
Penso subito ad un brutto voto a scuola o a una indisposizione dell’amato Fufi. “No papà, è davvero grave. La stecca Warrior, quella personalizzata, fatta venire apposta dal Canada, è rotta. Non potrò più segnare!”<br />
E’ opportuno sapere che, se tutte le stecche presenti in casa fossero utilizzate come tutori in una coltivazione di fagioli, io sarei il più grande produttore a livello provinciale, ma proprio quella non doveva rompersi.<br />
Invito il pargolo ad utilizzare la stecca bianca, portata dalla Cechia da Milos,  fin’ora mai impiegata e, perché non abbia traumi psicologici e ripercussioni sulla sua serenità, mi rendo subito disponibile a ripristinare l’originario numero della collezione, contattando i negozi di Bolzano. <span id="more-1131"></span><br />
Con questa afflizione al cuore e maledicendo il destino che fino all’ultimo è voluto esserci nemico, raggiungo Pieve, accompagnato da Milos, per assistere all’incontro conclusivo della stagione.<br />
La giornata è radiosa e c’è lo strano clima rilassato che si respira alla chiusura delle scuole. Quello che rappresenta lo scontro decisivo per l’assegnazione della “prestigiosa” coppa delle dolomiti (mi pare si chiami così quest’appendice al campionato) e che è pur sempre un derby, prende il via in una situazione di sereno fair play. Le compagini si equivalgono e nessuno riesce a prendere il sopravvento. Sul finire del tempo il Pieve riesce a passare in vantaggio con un bel tiro dalla media distanza di un atleta lasciato inspiegabilmente libero. “Colpa tua, no tua, dovevi occupartene tu!” Chiudiamo comunque sotto. Si riprende con il solito ritmo. A metà del tempo si verifica una svolta: Riccardo Nachtigal, finalmente libero dalle responsabilità che gli crea la presenza di papà Josef, pareggia con una travolgente discesa da porta a porta. L’equilibrio si rompe a nostro favore e, dopo poco, Francesco Pertoldi, proprio il mio pargolo con la stecca ceca di marca sconosciuta, ci porta in vantaggio segnando spalle alla porta. Non basta, passano altri due minuti e ancora Francesco allunga le distanze con un tiro da sottomisura. Si va all’intervallo con un insperato vantaggio e, discutendo con Renzo che avevo ragguagliato sul dramma che ci aveva privato della stecca magica canadese, convengo sul fatto che l’imponderabilità degli eventi, a volte, può determinare situazioni inspiegabili. Ricomincia l’incontro e, dopo poco ancora Francesco trafigge il portiere del Pieve. A questo punto non ci sono più dubbi, c’è una volontà superiore che ha guidato la sua mano.<br />
Gli avversari spingono per ridurre il vantaggio e a metà tempo raddoppiano, ma non c’è niente da fare, la nostra difesa regge. L’incontro si chiude a nostro favore per 4 a 2.<br />
Sulla strada del ritorno ripenso all’accaduto, molte volte dovremmo affidarci serenamente e ciecamente alla provvidenza e quello che apparentemente può sembrare un grosso problema poi si risolve al meglio da solo.<br />
Questo concetto, per la verità, non è ancora stato compreso dal pargolo che insiste nel voler, comunque, avere un’altra stecca nuova, sempre dei modelli più costosi. LP</p>
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